Escursioni costiere in Liguria adatte a tutti: i percorsi che non richiedono allenamento

Vuoi affacciarti sul mare ligure senza salite impegnative né tempi da maratoneta? Qui trovi percorsi costieri davvero alla portata di tutti: tratti pianeggianti, fondo regolare, panchine all’ombra e soste per un caffè vista onde. L’obiettivo è aiutarti a scegliere l’itinerario giusto per il tuo ritmo, che tu esca al tramonto con i bambini o che tu voglia una passeggiata lenta tra profumo di salsedine e sassi levigati.
Come scegliere il percorso giusto (senza sorprese)
Parti da tre criteri: pendenza, fondo e accessibilità. Se non ti alleni, cerca dislivello vicino allo zero, camminamenti larghi e protetti, e la possibilità di accedere a metà percorso da stazioni ferroviarie o fermate bus. Le ex-ferrovie trasformate in ciclopedonali sono l’ideale: corsie ampie, gallerie illuminate, zero traffico.
Verifica servizi e soste: bagni, fontanelle, bar aperti nei mesi di bassa stagione. Dove il tracciato attraversa aree protette o scogliere esposte, rispetta indicazioni e chiusure temporanee: sono tutele previste anche nell’ambito di Rete Natura 2000.
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Dove dormire nelle Langhe in coppia: l’alloggio che trasforma il weekendInfine la variabile folla: in Liguria le ore centrali e i weekend estivi riempiono ogni panchina. Se vuoi quiete vera, punta a mattino presto e giorni feriali. Puoi orientarti con i suggerimenti dei residenti per i tratti più tranquilli, utili per programmare orari e soste senza ressa.
Passeggiata Anita Garibaldi, Nervi (GE)
È la cartolina di Genova che non stanca mai: 2 chilometri e mezzo di camminamento a picco sul mare, ringhiere rosse e onde che respirano sotto i piedi. Il fondo è pavimentato, quindi adatto a passeggini e a chi preferisce passo sicuro; nei giorni di mare grosso potresti trovare spruzzi: portati una giacca leggera antivento. Arrivi comodamente in treno alla stazione di Genova Nervi, poi segui i giardini e in un attimo sei sul percorso. Ore migliori: alba e tramonto, quando il sole brucia meno e i pescatori rientrano tra le barche ormeggiate.
Levanto–Bonassola–Framura sulla ciclopedonale Maremonti (SP)
Un classico senza fatica: l’antica ferrovia costiera recuperata a pista ciclopedonale collega tre borghi in un nastro pianeggiante con gallerie fresche e scorci di scogliera. Puoi percorrerla a piedi in tappe da 2–3 km l’una, con panchine, spiaggette e bar in prossimità dei paesi. In estate le gallerie sono un refrigerio naturale; d’inverno ricordati uno strato in più. Se viaggi in treno, hai stazioni a Levanto e Framura, coordinate dalla rete di Ferrovie dello Stato Italiane. Consiglio pratico: entra da Levanto al mattino, fai tappa a Bonassola per una focaccia e prosegui solo se ti va; i rientri sono semplici. Portati lucine o una torcia frontale se pensi di camminare al crepuscolo: le gallerie sono illuminate, ma una sicurezza extra non guasta.
Lungomare Europa, Varazze–Cogoleto (SV)
Tra i percorsi più inclusivi della Riviera di Ponente: fondo liscio, sedute frequenti, parapetti e un andamento quasi sempre piatto. Il tracciato corre sulle scogliere dell’ex ferrovia, alternando tratti ombreggiati a finestre spalancate sul blu. È adatto a famiglie e passeggini; nelle ore calde l’irraggiamento dalle rocce si sente, quindi acqua e cappello sono d’obbligo. Puoi modulare la lunghezza: entra da Varazze, raggiungi la Torre dei Saraceni, e se vuoi continua verso Cogoleto; al bisogno rientri con treno o bus dalle stazioni dei borghi.
Lerici–San Terenzo, la passeggiata delle baie (SP)
Incastonata nel Golfo dei Poeti, è una promenade urbana ma scenografica, quasi tutta in piano. Dal castello di Lerici scivoli lungo la spiaggia di Venere Azzurra e arrivi a San Terenzo in meno di mezz’ora di passo lento. Panchine, gelaterie e scorci sul profilo delle isole ti invitano a soste frequenti. Se viaggi con bambini o con chi non ama le salite, qui vai sul sicuro. Evita le ore centrali in agosto: meglio mattino e tardo pomeriggio, quando le acque si fanno specchio e l’aria è più gentile.
Dove dormire e quando andare
Per goderti questi cammini senza fretta, scegli basi comode vicino a stazioni ferroviarie o fermate bus: ti muoverai senza auto e senza stress di parcheggio. In primavera e autunno trovi luci morbide, clima stabile e molta meno gente; l’inverno regala giornate terse sorprendenti, specie con vento di tramontana.
Se vuoi valorizzare il tempo di rientro, orientati su piccoli alberghi e B&B gestiti in modo familiare, meglio se con terrazza sul mare per la sera. Qui trovi indirizzi di alloggi con terrazza vista mare a prezzi onesti, utili quando pianifichi un itinerario lineare senza dover tornare al punto di partenza. Prenota con anticipo nei weekend di maggio-giugno e settembre, i più ambiti da chi cammina lento.
Errori comuni da evitare
Non sottovalutare sole e riflesso: crema, cappello e acqua sono obbligatori anche se “solo una passeggiata”. Evita infradito: meglio scarpe leggere con suola antiscivolo, perché alcuni tratti possono essere umidi di salsedine. Attenzione al meteo marino: con mare molto mosso, certi camminamenti possono essere temporaneamente chiusi per sicurezza. Calibra le distanze: pianifica soste e punti di uscita anticipati; la bellezza distrae, ma la stanchezza arriva all’improvviso.
Se fossi al posto tuo, ecco cosa sceglierei
– Con passeggino o poca voglia di salite: partirei dal Lungomare Europa di Varazze, breve tratto di prova e poi proseguirei fin dove mi sento, sapendo di avere uscite frequenti.
– Se cerchi tramonti scenografici senza sforzo: punterei su Nervi, passeggiata Anita Garibaldi, arrivo poco prima dell’oro serale e rientro quando le luci di Genova si accendono.
– Se viaggi in treno e vuoi più tappe in un giorno: sceglierei la Maremonti tra Levanto, Bonassola e Framura, con soste lente tra focaccia e calette; se la giornata gira, il rientro ferroviario è a prova di contrattempo.
Checklist operativa finale
- Mappa offline salvata sul telefono e powerbank leggero.
- Cappello, occhiali, crema solare e acqua: almeno 1 litro a persona.
- Scarpe comode con suola antiscivolo; no infradito.
- Strato leggero antivento per gallerie e tramonto.
- Orari treni/bus aggiornati e stazioni di uscita intermedia.
- Contanti spicci per bar e focaccerie dei borghi.
- Piccolo kit: cerotti, salviette, bustina per rifiuti.
- Piano B in caso di mare mosso o affollamento imprevisto.

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